mercoledì, 21 maggio 2008

 

fogel1aè ciò che di me aspettando

fuor portone resta

le caviglie sciacquate per la festa

gli anni sulla costola del libro

la fissa di alzarmi prima degli uccelli

al biancocroce del mattino

 

furono vasi di sgradevoli malinconie

un torpore di torchio sul collo

le vampe tra le ginocchia e il pube

asterischi di terremoti

mentre treffilati o un solo dolore,

accordavano le passiflore al sole

le cantilene del noce, ricordo,

nella tappezzeria d’orto, dove madre

 

 

postato da: Borderlands alle ore 14:54 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1   21 Maggio 2008 - 15:16
 
Cuori Quadri Picche e.. Spade =)

La vita segna, incide.
Un abbraccio
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#2   21 Maggio 2008 - 16:17
 
un poco, tanto
di passioni e vita
che racconti, come
poesia ti fa, tutto
sfiorando,
sicche' del soffrire
che resta,
ci viene forte
voce, che, quando
vuoi, qui ti fa canto..
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#3   21 Maggio 2008 - 17:38
 
Bellissimo blog, sei nata lo stesso giorno mio, non credo l'anno.
Ciao
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#4   22 Maggio 2008 - 10:47
 
"nella tappezzeria d’orto, dove madre". Mi emoziona, ti ringrazio.

clelia
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#5   22 Maggio 2008 - 23:39
 
Tutto il dolore di una vita nuova e catenelle di ricordi a pioggia, che spiove per il miracolo di una grandezza umana ed inspiegabile.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente xdanisx

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categoria:poesia