Hanno tolto il sonno alla passiflora
A carrette, gocciolante, si lega ai sassi
Così spicca la rete contro il prato
Più luce entra dal portone, invade
una disponibile novità, ritorna
l’occhio oltre il muretto, a spiare il vicino
Anche un nodo di cielo sgola, resta
Mi serro le budella a sfogliare
tutta questa piazza d’aria aggiunta
Dico mi fa male sulla pelle, sui capelli
la brocca d’ulivi in letargo di sole
La mia selvatica voce, a spavento.







