In fuochi spenti come questi, ch’è sera senza odori
prenderei l’ombrello, un infuso di rabbia per dita
Diceva nelle tasche scrivendo
accamperà la dolce stagione
Pane avrò poi per il buon viaggio
una scarpa poco consumata
A calpestare il meglio, forse, anche,
un’aria divertita, un vero capofila
di guance d’aquiloni, tacchi di cuore.







