Se qui tu mi fossi, qui
a sciacquare la tazzina del caffé
ad aggiustare il memoriale della notte
scombinato per dispari monografie
avresti una rosa nel bicchiere
bacio alla mano, un lindoscalzo buondì,
ché mi chiamo dorì
*
Scrivevo per asterischi netti
unavvolta
il verso opposto al sole
cantilena d’oratorio, spinosa
procedimento corrosivo, ricordo
coniugazione poco amorosa
*
Picaresca veglia di spine misi assieme
tenace impianto come di maree
e lune ho mangiato, quindi,
gravitazionali
*
Dio mi scampi da una vita adeguata
dissi quel giorno che me inchiodai
a una valigia, una, di poco conto,
. due sarebbe commedia dell’arte.
scrissi sul dorso del polso sinistro
*
M’abituo al sale rubicondo di questo paese
vocine senza ceneri
metto uncini di sole alla finestra, aspetto
il vicolo, all’equatore, periodico