é l’assenza, fiaba che schioma
cruda in fiato, la piazza attraversa
i passi delle guance, le persiane
le dita s’appoggiano, dita marzoline
sulle giacche, sui foderi d’occhi
gente in bici, nei vicoli s’intreccia
m’afferra nella trasparenza un posto
un disavanzo, i crampi delle barche
riconosco, le spalle del paese. ferme.








piccole
insisteva a sorpresa
sì s temo
certo
Sulle porte dicono- ho ricevuto baci -