" Essere folli per essere chiari " Da PICASSO ( Pier Paolo Pasolini )
Vidi il primo amore scalzo sole
fogli di rosse gemme nel cortile
bruni capelli in folla di matite
scarabocchiate favole di guerra
Si bestemmiava rabbia giorni morti
sassi di virtù ch'è pugno chiuso
spalle insanguinate e volantini
tram sulle repubbliche accucciate
Ci raccontammo strofe sopra i muri
feroci atroci urlando alla stazione
curve ringhiose baci vespertini
la polizia d’assalto in fango lieve
Com’era arioso il guizzo d’anatema
sui manganelli in smalto di rubino
Stracciava il cielo fronte ai condottieri
e la passione una borgata a sera
Sono deliri gli attimi del cuore
dalle bandiere il sigaro di piuma
pane del Che sudore delle stelle
crude lanterne rondoni com’addio








nella calura. penso danza. sia
m’ingegno col fiato a metterti sul vetro
Suona violino ad eco
Più lontano starei felice a testa in giù
t’allarghi qui di vocali fino a farmi male
parlo d’ un grano d'ombra
Sanno mangiarsi gli occhi le persiane
una fatica di corridoio mi ruota in fronte