venerdì, 29 febbraio 2008

4 foto Saro e Luca Di Bartolo" Essere folli per essere chiari " Da PICASSO ( Pier Paolo Pasolini )

Vidi il primo amore scalzo sole
fogli di rosse gemme nel cortile
bruni capelli in folla di matite
scarabocchiate favole di guerra
Si bestemmiava rabbia giorni morti
sassi di virtù ch'è pugno chiuso
spalle insanguinate e volantini
tram sulle repubbliche accucciate
Ci raccontammo strofe sopra i muri
feroci atroci urlando alla stazione
curve ringhiose baci vespertini
la polizia d’assalto in fango lieve
Com’era arioso il guizzo d’anatema
sui manganelli in smalto di rubino
Stracciava il cielo fronte ai condottieri
e la passione una borgata a sera
Sono deliri gli attimi del cuore
dalle bandiere il sigaro di piuma
pane del Che sudore delle stelle
crude lanterne rondoni com’addio

 

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giovedì, 28 febbraio 2008
y

tangonella calura. penso danza. sia

in anda gelusia

porto.palma di pudico

sudore. a.  cuore

a cuore dico

mai sta il vento dove

spingo il dito


anche ora vado

spengono le luci

d’una finita

cancion

y.

 

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mercoledì, 27 febbraio 2008

miro_nudom’ingegno col fiato a metterti sul vetro

a fare un volo lunare, a zompar sulle sedie

amore, a dirti, tutte le sciarpe ho annodato

per compagnia di binario, di strana architettura

porto spalle turchine stamani, un appoggio di cielo

e del mare non dico, delle bacche a venire

perché ho una sporta piccola, tu sai, ago millimetrato

 

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martedì, 26 febbraio 2008

VolochkovaAnastasiaUccellodiFuocoSuona violino ad eco 

e si dilata in cosce

un flautino mèsce

bordelli di virtù

Filù tutù d’amore

l’archetto mette a vista

e macina promesse

con vizi d’unghie e oblò

Incrocia a oriente il ventre

fondali a tromba d’aria

poi come succhia il vento

ridanza a meridiana

La gonna blu plissé

le dita trattenute

le mute gote ossute

sfolate in un bignè

Kubil le disse addio

col sigaro tridente

confuse nella mente

lo stanco suo tutù

Pagò battello e boia

con lirica di noia

Filù trapezio osceno

di ceralacca e gru

21.07. 2005

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lunedì, 25 febbraio 2008

WomenStudio_73Più lontano starei felice a testa in giù

la culla dimenticata nel cassetto

così come le parole di cera che c’era a volte

quell’immobile soggiorno quasi da cartolina

la testa che s’accolla impacchi di parole

un frutto d’urlo umido, ricordo ancora,

urlare sapevo per ogni radunato toccamento

 

 

Penso valga la pena fare un giro di tarocchi

schiena voltando, sembrando amore un cuore d’ore, a ore.

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lunedì, 25 febbraio 2008

foglioline

Immaginiamoci una panchina

due cicale sotto un’acacia

la voce di bocca notturna

Immaginiamoci un po’di cioccolata

due papere un merlo che s’alza

le mani di noi, di tutti e due

che fanno un rumore di ciabattino

Per tremar senza neve,

per fiato dare alle api

Sogniamoci un mazzetto di baci

d’appendere sulle foglie

come orecchini, arlecchini

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domenica, 24 febbraio 2008

morning sunt’allarghi qui di vocali fino a farmi male

fino a zampillare gli orecchini

arrossendo io per orgogliosa combinazione

di due stanchezze appena

membrane servite addosso

per strada grinzando il cappotto

ché non si veda il pranzo vuoto

il monco tovagliolo

quest’aria da romanzo

Il piatto con le dita contate

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sabato, 23 febbraio 2008

maredaltrenoparlo d’ un grano d'ombra

sorso d'acre petalo

di pegni, di fanfare

 

balla l’insegna sballa

svento senza marea

 

scomposte

le coperte sgonfiano

scomposte

sul comodino abatjour

conchiglia di sbieco

due mazzetti di secca radura

due piante. due

cento sogni. tre

in quattro stanze vivo. quattro 

sgabuzzino

garage

un disordine troppo capiente

tot balconi con le chiavi del mare

per palparmi di sale. Assaggiare.

 

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venerdì, 22 febbraio 2008

foto_case_280Sanno mangiarsi gli occhi le persiane

 

di sole ingravida lo stendino

 

Entra un giorno di sana miopia

 

cani aiuole sgrattano,

 

sgemmano i vecchi, sfiatano  

 

Grasse mimose arriccia il vicino,  

 

assaggia il vento, ride d’acqua che cola

 

Abito innamorato questo mattino

 

morso di chioma linda, luce e conserva

 

Gioca a volte tepore sui fili della luce

 

consola

 

 

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giovedì, 21 febbraio 2008

         

scenariouna fatica di corridoio mi ruota in fronte

il dopo viaggio, la casa, semina di pietra senza cenni

(non fiatano persiane unghie di luce )

passo, sonnambulo, nome raffilo, nome incollo

nome tam bu rel lo

          ecco

code di mici raddrizzano il fiato

cova tenerella, àncora

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