mercoledì, 30 gennaio 2008

foto_amore_18t’ho fatto l’amore

oggi

lucido di baci

ciondoli teneri ora

caviglie stanno
a me morir un poco

così
domani a domani

nella mia sacca poltrirai

negli scomposti capezzoli
rettilaio di timidi veleni.
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categoria:poesia
mercoledì, 30 gennaio 2008

LIGUR085Ma lei era sola, sola lei stava
tremò di un curvo grido
dal soffitto, dal cuore
dietro le chiare porte
tremò perduta e il capo
come sorta di quiete,
il capo, ai polsi accompagnò

Il vassoio sul cesto della legna
la zuppiera a fiori smanigliata
tanto ingombrava il tratto del mattino

Nel guardaroba un palmo di preghiera
sul tavolo, supina ombra, supina


09.11.2003

 

 

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martedì, 29 gennaio 2008

segretoFu sera e sentii quasi due cuori

Due matite di mani sui quadri

Sbadigliava un cane ché piangere

piangere colavo da una forma caduta

/ una paura intirizzita, la provano tutti /

mi consolai. l’occhio grande aprendo.

L’altro. con l’aria. digiunava. si perdeva.

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martedì, 29 gennaio 2008

 

E497~Con-e-contro-Posters ( kandinsky )Ora, questa precisa ora, avrebbe dovuto averli

i necessari bagagli del tuo occhio

la forma del tuo passo sui fianchi

Qui l’innocenza del sole mi consola

il margine delle palme da aprire

il cerchio delle vesti leggere, sull’unghia, atteso.

T’ho disegnato, stamani, una rampicante primavera

così. per abbellire i lampioni, per far più lucida, l’attesa.

C’è un ordine di ragioni lungo come un treno senza binari

/un’apparizione, due lune per un dondolo di timone /

Come di neve che tardi sviene. Sotto le pietre.

 

 

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domenica, 27 gennaio 2008

rosso panoramaChe mi dipingi il collo voglio

i tuoi denti fatta parola

Tutti i treni di bora a dimora

lo stelo che frumento fa,

del tuo cucciar di fiato

Qui, agile, qui, nascosto. Rampicante.

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sabato, 26 gennaio 2008

occhio che guarda( foto miciatoby )Perché in primo luogo c’è quanto si possiede

una brina che intorpidisce la nuca

capelli lasciati sul palmo

una camicia che solitudine persuade

Fatti credenza premurosa, si dice lei,

 / contando nel pallottoliere i venti caldi /

metti l’occhio nella porta, guardati

in un soppalco, con vassoio di vizi e frulli

ché inverno mirto non fa navigare.

 

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giovedì, 24 gennaio 2008

WAG3454 gli elefanti ( salvador dalì )

Dove hai trovato quegli occhi

mi hai detto accompagnando la voce

come fiorini nel cestello del re

Dove ho recuperato io, 

scrupolosamente, mi dico,

il commercio lindo di parole

risme d’amore, aggraziati sussulti,

questo putiferio di nuove camiciole

radunate lì nel pozzo sotto casa

/ provo, ora provo, a farne pergamena /

Vorrei, ora ch’è tempo d’una città diversa,

un vento che piano percuote i dolori

una festa che mi torna, fatta, chiara

Disubbidienza che spalla infiora, coraggiosa.
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mercoledì, 23 gennaio 2008

leggerezzaCi provo a danzare. Quando le lenzuola pesano meno della neve, la vicina non ha ancora tolto l’elastico dalla busta del caffé e le ginocchia tengono quella smorfia ridicola d’una tendina inamidata. Provo a tra sognar me. Insonne come un collegio di debuttanti, come a bordo d’una possibile nave. Danzare è viaggiare, mi dico, il pugno appena serrato, le unghie conficcate fra le cosce. È ricordarsi dell’aria, del lusso lucido della foglia. La schiena molle, ubbidiente che sfrigola d’armonia. Sì che ho provato ad apparirmi in pace, slegata dal cordolo che pendola. Indietro pendola. E mi spalanca la casa, le culle vegliate, lo scacco inclinato. Matto.

 

 

 

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categoria:prosa
martedì, 22 gennaio 2008

" Ed io, coprendomi il viso
quasi per un eterno abbandono,
giacevo ed attendevo quella cosa
che ancora non si chiamava tormento."

" Dalla felicità io non guarisco"

Anna Achmatova

 

 

Piccola, frugo l’alba in suonopetalo
muro s’arrangia, assaggia le persiane
Sfiata la luna, ammara frisa lenta

T’aspetto

il velo delle spose
chiara d’uovo che balza

Le mani capovolte
mie scarpine di seta da baciare

T’aspetto
per danzare

Le porte disegnate dal tuo odore
gli occhi a precipitare

Perché tu senta i fianchi

Io l’azzurro intruglio
del tuo cuore.

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categoria:poesia
lunedì, 21 gennaio 2008

donna di profilomi dici hai mani piccole, risme d’ali

ripostigli di seta le caviglie

così io, a tentoni parto, per almeno

due giri di chiave, uno sull’altro

a segnar la veste di memoria

a limpidar di me che sugli spilli danzo

per postura di principessa

prestito di saggezza

 

ché musica il ventre

lontananza granula

 

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categoria:poesia