domenica, 30 settembre 2007

in apparenza ho gli occhi come tu ci fossi

un poco di freddo mi fa madre

il dorso selvatico della mano

sui pini, per cuccagna d’aria

d’innocenza sgrano, d’una soggezione di sposa

suono una chitarra sul muro

m’impegno a farti festa. a dirittura.

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sabato, 29 settembre 2007
Ho lasciato cicche anche qui
età che mi facchina felice
la cena coi poeti
tutta per sé
figliolanza a spartire
(sono arcolai di ritrovati paesi, i poeti)
* ho promesso ampolle di mirto
filigrana a febbraio
ho canticchiato nel
vino rosso, ieri sera
femmina con lanterna
struggente passo ricordo
di cavalieri
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venerdì, 21 settembre 2007

C’era aderente timore nelle donne ferme

forse perché era sera. Forse. d’urto

s’avvertiva il rumore fino a zero e uno e cento

man che piano piano chiedevo

( tono poco giudizioso come di monaca senza rosario )

Cosa sapete dire di voi Oltre la panca dei figli

Oltre

Il nessun suono d’anima O d’occhio d’eden

Hanno portafortuna di senolatte, le donne

rosso vergogna di corpo all’indietro

Con le mani tagliano l’aria dello stiro, del cucchiaio

dimenticando che s’è voce, metamorfosi di sole,

conchiglia di vagina. destino di perle. a nutrire.

 

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giovedì, 20 settembre 2007

 

forte insonne

fammi aderenza

annaspa con garbo
cercami come usanza
dei tuoi denti
d’ambra e sangue

sogno

un bacio da elettricista
una sapienza di lingua
in spalla

afferrami a petali
in pio respiro
aprimi
atterra
nel collo di chiuse bottiglie

portati a casa me
supina
trascorsa
pellegrina

irriverente
cambia colore all’acqua
pungimi carezzevole

 

 

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mercoledì, 19 settembre 2007

Mi viene da dire che per te sfitto il cielo senza conoscere l’esatta gravità delle nuvole. Lettura selvaggia comincio del seme che si fa simile all’albero turchino.

( m’hai affidato questo di colore, indovinando gli spilli degli occhi, il tamburello della voce ). Mi salva dal puntoscorza d’acqua amara, la percorrenza d’uno scandalo bianco. Toccabile, sana pestilenza. Il corpo che sfida geometrie, il giorno modulante. Con noi banchetta un giardino che guitta terrestre. A notte radunato. Quando il pianto resta ostaggio degli orchi. E si confida. Ci sazino, allora, il vagito, la tenera cecità d’un cassetto in fragranza di polpastrelli. Còlto. Abbreviazione a solfeggiaRe. Restasse.
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martedì, 18 settembre 2007

Non s’ accorse di nulla

se non d’un braccioramo

ch’erba sbiancò e veste ricompose

magrezze, lei, punta di fuoco

brace inaspettata che stormiva

- pensò - foglietti di stupefazioni

consultando.

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martedì, 18 settembre 2007
                                 

                                                            stanno zitti zitti gli occhi di garza ai vecchi 

                                                            sazi di tane epidemie di stagione

                                                                   gli amori nel taschino,

                                                                             guardiani

                                                                       brande sistemano

                                                                                pitàli

                                                                                d’ore

 

                                                   sudano bevono come i cani vecch’ invernali

                                                                l’oro finto dei denti toccano

                                                                        il mento di bava

                                                                            si baciano

                                                                               da soli

                                                                                  lisi

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lunedì, 17 settembre 2007

mi chiama per sbaglio: amore

s’un pianerottolo di voce

deliziato gioco. sazievole

anche una palma per mare scodinzola

*

ho gli anni del viaggio

nella camicetta

asole d’equinozio

uniche.prePotenti.

*

come fosse stato un regno

dissero quelle gocce sul seno

per paura di non trovarne traccia

 

Così raggiungibile è il nessunluogo.

*

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lunedì, 17 settembre 2007

Esco come d’altro vestita

Tono disponibile sul collo

Orecchini roccaventOsa

Al mare mi disegno

So contati ha un re i miei passi

Questa ninnolanza di loneliness

Singola, teorizzabile.

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domenica, 16 settembre 2007

Capita in sonnolenza

figli che inteneriscono

ai miei fiori svestiti

sui colori

sui colori

squieto alfabeto

rosada mattanza

combaleante luz

fuscello sento

rotear. in vitante.

*

 

Buon uso lui fa

dei miei peccati veniali

ecCentrica me sfoglia

mezzogiorno assaggiato

polpa conserva, amministra

chiropraticamente

luxoreggiante

caraibico

*

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