in apparenza ho gli occhi come tu ci fossi
un poco di freddo mi fa madre
il dorso selvatico della mano
sui pini, per cuccagna d’aria
d’innocenza sgrano, d’una soggezione di sposa
suono una chitarra sul muro
m’impegno a farti festa. a dirittura.
in apparenza ho gli occhi come tu ci fossi
un poco di freddo mi fa madre
il dorso selvatico della mano
sui pini, per cuccagna d’aria
d’innocenza sgrano, d’una soggezione di sposa
suono una chitarra sul muro
m’impegno a farti festa. a dirittura.
C’era aderente timore nelle donne ferme
forse perché era sera. Forse. d’urto
s’avvertiva il rumore fino a zero e uno e cento
man che piano piano chiedevo
( tono poco giudizioso come di monaca senza rosario )
Cosa sapete dire di voi Oltre la panca dei figli
Oltre
Il nessun suono d’anima O d’occhio d’eden
Hanno portafortuna di senolatte, le donne
rosso vergogna di corpo all’indietro
Con le mani tagliano l’aria dello stiro, del cucchiaio
dimenticando che s’è voce, metamorfosi di sole,
conchiglia di vagina. destino di perle. a nutrire.
forte insonne
fammi aderenza
annaspa con garbo
cercami come usanza
dei tuoi denti
d’ambra e sangue
sogno
un bacio da elettricista
una sapienza di lingua
in spalla
afferrami a petali
in pio respiro
aprimi
atterra
nel collo di chiuse bottiglie
portati a casa me
supina
trascorsa
pellegrina
irriverente
cambia colore all’acqua
pungimi carezzevole
Mi viene da dire che per te sfitto il cielo senza conoscere l’esatta gravità delle nuvole. Lettura selvaggia comincio del seme che si fa simile all’albero turchino.
Non s’ accorse di nulla
se non d’un braccioramo
ch’erba sbiancò e veste ricompose
magrezze, lei, punta di fuoco
brace inaspettata che stormiva
- pensò - foglietti di stupefazioni
consultando.
stanno zitti zitti gli occhi di garza ai vecchi
sazi di tane epidemie di stagione
gli amori nel taschino,
guardiani
brande sistemano
pitàli
d’ore
sudano bevono come i cani vecch’ invernali
l’oro finto dei denti toccano
il mento di bava
si baciano
da soli
lisi
mi chiama per sbaglio: amore
s’un pianerottolo di voce
deliziato gioco. sazievole
anche una palma per mare scodinzola
*
ho gli anni del viaggio
nella camicetta
asole d’equinozio
uniche.prePotenti.
*
come fosse stato un regno
dissero quelle gocce sul seno
per paura di non trovarne traccia
Così raggiungibile è il nessunluogo.
*
Esco come d’altro vestita
Tono disponibile sul collo
Orecchini roccaventOsa
Al mare mi disegno
So contati ha un re i miei passi
Questa ninnolanza di loneliness
Singola, teorizzabile.
Capita in sonnolenza
figli che inteneriscono
ai miei fiori svestiti
sui colori
sui colori
squieto alfabeto
rosada mattanza
combaleante luz
fuscello sento
rotear. in vitante.
*
Buon uso lui fa
dei miei peccati veniali
ecCentrica me sfoglia
mezzogiorno assaggiato
polpa conserva, amministra
chiropraticamente
luxoreggiante
caraibico
*