anche se apro lo sportello
e fuori getto il mondo
quasi bisbigliando
( il collo dritto a promessa )
le mammelle ricordano
che furono bambine
se
mi passa un poco di poco
da non so quando, a poco,
l’idea d’una gaiezza
ho memoria, sì, che
mi si cuciva dentro
anche nelle domeniche
il cucchiaio della crema
che girava, nel pentolino, girava
i materassi a cavalcioni sulle reti,
i bigodini a misura per molletta,
se
a forza,chiudo un occhio
sui vestiti da stirare,
nel duro greto segreto d’un uomo che spinge
le mappe del sangue mi scrive, di lingua
in specchio a meditare, ginocchia ferme,
le dita attente a non sembrare zanne,
se
rivolta mastico verso il mare
di terra lascio solo i piedi
una fatica chiedere al vicino
nient’altro che .