Un filo di bava
ronza
Chiazza
un’ironia di luce
Pomeriggi di stagione
cose d’alberi ai vetri
squieto inquilina
Mi porto a letto due
brocche di labbra
un seme
-d’istanti, s’era, teneri
di nulla affamati
arcolai confusi-
Tienimi e tienimi
in acquerelle spalline
in ciondoli nascondimi
superbo pugno chiuso
strambustami







passar
ritornano
L’AMMORE CHED’E’ ?
Mi stizza un bioma di sommossa
Le dipinsi l’ombra che
stamani
mentre d’occhi mi sdraio
faticoserie